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Barcellona: cosa vedere in un weekend o poco più

Barcellona è una città dalle mille realtà. Ordinata e caotica allo stesso tempo, all’avanguardia e mai banale. In questa guida vi darò alcuni consigli su cosa vedere in un weekend (o poco più) a Barcellona e mi raccomando, per ogni meta che visitate non dimenticate mai di scegliere la migliore assicurazione viaggio, io con Allianz Global Assistance mi trovo sempre benissimo.

La cosa importante, se scegliete di visitare Barcellona, è soggiornare in una posiziona strategica e centrale, in modo da potervi muovere facilmente, magari anche a piedi. Io, come vi ho raccontato nel precedente post, sono stata al Praktik Vinoteca, nel quartiere Eixample, il più popolato della città.

A pochi passi da qui si arriva facilmente a visitare attrazioni bellissime come Casa Batllò, La Pedrera, Placa de Catalunya, fino ad arrivare a Les Rambles.

Casa Batllò è stata l’attrazione più bella che ho visto! Una delle opere più originali del celebre architetto catalano Antoni Gaudi, dichiarata nel 2005 patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Se solo la facciata del palazzo vi lascia a bocca aperta, allora vi consiglio di visitare questo monumento anche al suo interno per restare totalmente sbalorditi. Casa Batllò è tutto un vortice di onde, curve e spirali ispirate ai fondali marini. Ogni piano offre qualcosa di unico, fino ad arrivare al tetto, dove i camini sono veri e propri ornamenti.

Un po’ più su, a pochi minuti a piedi proseguendo per Passeig de Gràcia, si può ammirare Casa Milà, meglio conosciuta come La Perderà, edificio realizzato sempre da Antoni Gaudi, anche questo, come la maggior parte delle opere dell’artistadichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Rivestito di pietra grezza, fu proprio questa particolarità che gli avvalse l’appellativo de La Pedrera.

Grazie a VisitBarcelona e al Barcelona Bus Turistic, io e il mio compagno di avventure Dario, siamo riusciti a vedere tutta la città in un solo giorno. Tre rotte (rossa, blu e verde) che toccano le principali attrazioni e quartieri della città, il tutto acquistando un solo biglietto. Da qui su abbiamo ammirato tutti i posti più belli di Barcellona accompagnati dal racconto dell’audio-guida, scendendo alle fermate di nostro interesse, quelle che abbiamo voluto visitare anche da vicino, non solo “di passaggio”.

Una fermata che non poteva mancare è stata senza dubbio la Sagrada Familia, iniziata nel 1882 ed ancora in costruzione, è senza dubbio l’edificio che rappresenta l’arte di Gaudi. Entrandovi ci si rende conto della mente pazzesca di questo artista… un connubio di meraviglie! Io e Dario siamo saliti anche su in cima, ma purtroppo i lavori in corso non ci hanno permesso di godere della bellissima vista sulla città, infatti conto di tornare quando saranno terminati, per poter ammirare Barcellona dall’alto.

Altre tappe che non possono assolutamente mancare sono Placa de CatalunyaLes Ramblers, il mercato della Boqueria (uno dei mercati più emblematici di Barcellona), il Barri Gòtic con il suo ponte dei Sospiri, l’Arc de Triomf, Placa d’Espansa e la fontana magica, lo stadio Camp Nou. Io vi consiglio di girare tanto a piedi, perché solo così riuscite a scoprire posti unici e nascosti che vi ruberanno il cuore!

Più su della Diagonal, nella parte superiore della città in direzione Monte Carmelo, si arriva a Park Guell. La strada è lunga e in salita, ma ne vale davvero la pena. Un’altra tappa da fare per confermare l’idea che Antoni Gaudi è stato un vero e proprio artista che ha espresso tutto il suo genio architettonico. Quando sono entrata, le due casette al centro della piazzola hanno catturato la mia attenzione. Mi sono persa a guardarle, immaginando di ritrovarmi nella favola di Hänsel e Gretel, tra le casette di marzapane!

Il Palau Guell, invece, fu il primo grande incarico di Antoni Gaudi assegnatogli da Eusebio Guell. Un palazzo con un’innovativa concezione dello spazio e della luce. Spiegarlo a parole non è semplice e comunque non renderebbe. Bisogna entrarvi e visitarlo stanza per stanza. Solo così si può percepire appieno la sua essenza.

Infine, l’ultima cosa che abbiamo visitato è stato l’Acquario de Barcelona. Poche ore prima di partire ci siamo recati li per fare un giro e ritornare un po’ bambini… meravigliarci di fronte a questo spettacolo che la natura ci offre!

Ovviamente le cose da vedere non sono solo queste. Barcellona offre tantissimo in più. Noi abbiamo fatto una selezione in base ai nostri interessi, ma se per esempio amate l’arte allora non potete perdervi il Museo di Picasso ad esempio e, come questo, potrei citarvene tanti altri. Questa è una mia personale guida fatta di racconti, consigli e suggerimenti che riguardano Barcellona, per avere proprio tutte le info vi consiglio di guardare e/o contattare il sito di VisitBarcelona 😉

ADIOS BABY

XoXoXo

 

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